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Quando ero bambina, a pranzo rientravo da scuola, i miei genitori dal lavoro e si pranzava tutti insieme. Oggi purtroppo i ritmi di vita, i tempi e le esigenze sono cambiati: la pausa pranzo, per molti, è diventata una mezz’ora di agitazione – un panino, uno yogurt e una mela in fretta e furia… e via di corsa di nuovo davanti al computer.

Anche per me (sigh!) la sana abitudine del pranzo a casa è saltata: ho la fortuna qualche giorno a settimana di riuscire a pranzare tranquilla – ma spesso sono in studio presa tra appuntamenti e telefonate. Che fare dunque? Rinunciare ai sani princìpi dell’alimentazione per darla vinta all’agenda lavorativa o trovare un compromesso? Vorrei condividere con voi questa piccola soluzione per un pasto pronto che ho trovato.

L’altro giorno sono andata al supermercato e ho scoperto delle minestre e dei secondi che possono fare al caso nostro. Intanto, è un pasto pronto e caldo: 5 minuti di microonde e via. …OK, bisogna avere un microonde in ufficio – ma per chi ce l’ha è già una soluzione. Sappiamo anche che il microonde non è il massimo per cucinare e per scaldare, però prima di imbottirsi tutti i giorni di panini o peggio ancora solo di yogurt o pasti freddi è meglio una bella minestra (anche se scaldata col microonde) specialmente adesso che inizia il freddo. Sapete come la penso: piuttosto che niente, meglio piuttosto!

Ho provato in queste due settimane le minestre e le zuppe: la linea “Bontà di stagione” (http://bontadistagione.it/) con il suo passato estivo e la zuppa di cereali con orzo e farro, utilizza diversi tipi di verdure, olio extra-vergine e varie spezie e sono mono-porzioni con all’interno anche i crostini. Devo dire che personalmente le trovo anche molto buone di sapore.

Poi mi è capitato di andare al Carrefour (http://www.carrefour.it/prodotti) dove invece ho trovato le vellutate. Ho provato quella ai legumi e cereali: cremosa e morbida, utilizza più prodotti reidratati invece che freschi ma l’olio è sempre quello extra-vergine. Con un’aggiunta di un filo di olio a crudo diventa veramente ottima. Qui non ci sono i crostini, ma visto che la porzione è per due è già abbastanza così senza aggiungere del pane.

Infine, ho trovato e provato il minestrone di verdure e la pasta e fagioli della linea DimmidiSì (http://www.dimmidisi.it). Anche loro sono attenti agli ingredienti: non hanno conservanti, coloranti, glutammato e sono ideali anche per i vegetariani perché non usano grassi animali.

Insieme a queste zuppe per rendere il mio pasto ricco anche di vitamine e minerali, io mi porto al lavoro un po’ di verdura cruda mista tipo carote alla julienne, verza tagliata fine e un po’ di finocchio e la condisco con un filo di olio e del limone a parte. Mentre la zuppa o minestra si scalda, aggiungo il limone all’insalata (solo a questo punto, così non la “cuoce” prima) e inizio a mangiare.

Duplice effetto: da un lato saziamo la fame con alimenti poco calorici e dall’altro diamo un apporto nutrizionale in più alla zuppa senza appesantirci troppo per affrontare il pomeriggio con le giuste energie e senza abbiocco.

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