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Prendo spunto da una mail che ho ricevuto per rispondere ad una domanda che spesso mi viene fatta dalle mamme: “I bambini dovrebbero mangiare cibi sani, ma i cibi sani sono sempre quelli che piacciono di meno! Non riesco nemmeno a farglieli provare!”
Innanzitutto, siamo onesti: non è un problema solo dei bambini!  Vorrei vedere quanti di noi preferirebbero un piatto di broccoli ad una pasta all’amatriciana… Detto questo, ci sono dei piccoli espedienti che potete usare per tentare di convincere i vostri piccoli commensali a provare nuovi cibi sani, ricordando sempre che è del genitore la responsabilità di cosa finisce in tavola, ma è la scelta del bambino quella di mangiare cosa e quanto.

Date il buon esempio: il genitore che assaggia per primo (o che comunque mangia) lo stesso cibo favorisce una reazione istintiva di emulazione ed evita l’innata diffidenza che si ha quando si offre una cosa e si mangia altro. Se siete invitati a cena da amici e il cuoco che vi ospita mangia un piatto diverso, non verrebbe anche a voi un dubbio…?
Anche l’occhio vuole la sua parte: cercate di impiattare il nuovo cibo in modo attraente, nei limiti delle vostre possibilità ovviamente – non siete chef stellati Michelin. Se un cibo è nuovo ma in qualche modo si presenta in modo sfizioso, la resistenza iniziale a provarlo sarà più facile da vincere. E ricordate che le varianti di colore sono le più redditizie da questo punto di vista: nulla è più triste di un piatto bianco con una roba poco invitante che campeggia all’interno come un’isola nell’oceano. Giusto per curiosità, pare che l’ARANCIONE sia il colore che stimola maggiormente l’appetito.
Mischiate le carte: distrarre il nemico e confonderlo è la miglior tattica per l’attacco. Accompagnate sempre il nuovo cibo da altri nutrienti già conosciuti ed apprezzati. Anche qui, l’innata diffidenza verso il nuovo sarà solo parziale ed in qualche modo più facile da spezzare.
Sfruttate le debolezze: servite i nuovi cibi sani quando sapete che il bambino è affamato – di ritorno da un’attività sportiva o da un lungo periodo di gioco. La fame è brutta, come dicevano i nostri nonni e sicuramente nei momenti di estremo appetito guarderanno anche le novità con meno resistenza.

In bocca al lupo e, soprattutto, abbiate pazienza e non abbandonate dopo il primo tentativo. Le abitudini alimentari dei vostri figli non cambieranno dalla sera alla mattina – bisogna che un cibo (soprattutto i cibi sani che sono meno appetibili) sia mangiato 10/15 volte prima che entri nella lista dei preferiti… ma vedrete che a lungo termine i vostri sforzi pagheranno. :-)

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