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Siete celiaci? O intolleranti al glutine? Non è la stessa cosa e bisogna fare attenzione perché non sempre intolleranza al glutine vuol dire automaticamente celiachia, anzi…

La celiachia è una malattia: se siete celiaci il glutine scatena una reazione autoimmune  che attacca l’intestino e danneggia gravemente la mucosa intestinale. Non è grave – in genere, c’è una predisposizione genetica ereditaria e può colpire a qualunque età, ma basta eliminare gli alimenti che contengono glutine senza bisogno di farmaci. Tuttavia, il vostro medico ve la deve diagnosticare con certezza (esami del sangue e del tessuto intestinale) e darvi un’informazione completa in merito.

A volte però può succedere di sentirsi gonfi, affaticati, con dolori addominali, con l’intestino che non è più regolare – con sintomi quindi simili a quelli della celiachia: in questi casi potreste essere solo sensibili al glutine.

Cos’è la sensibilità al glutine? E’ una sindrome sempre più riscontrata e diffusa che si manifesta con diversi sintomi ma, come per la celiachia, non comporta gravi lesioni intestinali.
I primi sintomi si manifestano con un gonfiore molto notevole dello stomaco – quindi la parte alta dell’addome, pesantezza come quando si mangia qualcosa che non si digerisce e sembra di avere un “peso sullo stomaco”. Inoltre possono comparire dolori addominali, pancia gonfia ed un intestino non più regolare – fino ad arrivare ad emicranie oppure dolori articolari e muscolari. Ci si sente più irritabili fino ad arrivare ad avere ansia ed insonnia.

Quando si sospetta una sensibilità al glutine bisogna iniziare a sostituire i cereali quali frumento, kamut, farro, segale, avena ed orzo con riso, mais, grano saraceno o quinoa per almeno 4 settimane.
Se dopo questo periodo, si inizia a regolarizzare l’intestino, si perde peso (perché il glutine quando non viene digerito forma come una colla in stomaco e intestino e crea molta ritenzione di liquidi) e diminuisce notevolmente il gonfiore, allora forse siete sensibili al glutine.

Poiché ad oggi non esistono esami medici per diagnosticare effettivamente questa sindrome, il consiglio è di provare a re-inserire poco alla volta questi alimenti e vedere come il corpo si comporta. In alcuni soggetti la sensibilità al glutine non si manifesta più, in altri ritornano i sintomi – e quindi bisogna eliminare i cereali di cui sopra in modo definitivo.

Oltre ai cereali, ricordiamoci sempre di abbinare bene i cibi per rendere la digestione più facile: mangiamo 5 porzioni di frutta e verdura di stagione e colorata – la verdura meglio cruda o cotta al vapore lasciandola un po’ al dente, andiamo a utilizzare prodotti integrali e poco lavorati e introduciamo le proteine vegetali e cerchiamo di prediligere la carne bianca ed il pesce rispetto alla carne rossa.   

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