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La scorsa settimana sono andata a visitare un podere immerso nelle campagne romagnole. Naturalmente non ho potuto resistere nel fare foto al paesaggio e soprattutto ai vari fiori e alla varie piante che questo luogo mi poteva offrire.
Questo podere è circondato da vigneti, alberi e fiori selvatici; ci si arriva solo attraverso una strada sterrata e ripida: pura natura.
E proprio in questa natura scopro che le api impollinano i fiori in tutta libertà e non sono aggressive perchè troppo concentrate a raccogliere il più possibile da tutti questi fiori, per fare il miele. Anche noi, come le api, utilizzando fiori e piante nella nostra alimentazione possiamo beneficiare delle loro proprietà andando a mantenere o ripristinare il nostro benessere.

La SullaAd esempio, un fiore comune e facile da trovare è la sulla. Di colore fucsia intenso, molto bello, la sulla attira le api perchè è carico di nettare – ideale per produrre un miele ricco di fruttosio di alta qualità, di oligoelementi quali ferro, zinco, rame e magnesio e proteine. Il  miele è ideale per gli sportivi: da utilizzare prima dell’allenamento, aiuta il corpo ad ottenere il giusto rifornimento.

Il MelilotoAltro fiore che scopro sulle rive delle vigne è il meliloto. Con il suo fiore giallo, mi ha dato subito un senso di tranquillità. Non a caso il meliloto aiuta a rilassare sia a livello digestivo che a livello viscerale. Aiuta anche coloro che tendono ad avere problemi di gonfiore e circolazione venosa agli arti inferiori. In commercio si trova sotto forma di tintura madre oppure come erba secca per fare degli infusi.

L'EquisetoNascosto in mezzo all’erba trovo l’equiseto. é proprio carina questa pianta; il suo fusto assomiglia alla coda di un cavallo – infatti è anche conosciuta come coda cavallina. Ottimo rimedio nelle fratture ossee, in caso di ulcere a livello gastrico e duodenale aiuta a cicatrizzare. Si può trovare come unguento esterno (oleolita) o come macerato glicerico (gocce per bocca).

Il Cardo MarianoE dopo aver sistemato l’apparato osseo non poteva mancare di depurare il fegato. Ed ecco comparire il cardo mariano e il tarassaco. Due piante molto diverse tra loro ma con un fine in comune: aiutare il fegato a pulirsi e rigenerarsi. Uniti al boldo e al carciofo sono gli ingredienti ideali per una tisana ancora più specifica. Se il gusto è troppo amaro, aggiungete del miele. Il cardo mariano, il tarassaco e il carciofo possono essere usati anche in cucina in insalata.

L'UvaE, alla fine, un buon bicchiere di vino non può mancare! Non è ancora periodo di vendemmia, ma il bello è stato vedere le vigne in fioritura. Il succo d’uva ha molte proprietà tra le quali quella di essere un potente antiossidante. Vi consiglio di bere un bicchiere di vino rosso a pasto per aiutare il nostro fisico a combattere più velocemente i radicali liberi, responsabili delle tossine che ci fanno invecchiare.

E’ stato un viaggio bellissimo e ho lasciato le splendide terre dell’Emilia Romagna ispirata nell’imparare a riconoscere le erbe e le piante che il nostro paese e la natura ci offre. Al prossimo viaggio. :-)

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