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Oggi mio papà è arrivato a casa con in mano un mazzo d’erba e mi ha detto: << Scommetto che non sai che erba è !>>. Ferita nell’orgoglio, conoscendo le varie piante ed erbe della zona, ho scommesso il lavaggio dei piatti di fine pranzo.
Guardandolo mi ricorda l’asparago ma so che non lo è. Mi rendo conto di non averlo mai visto quindi chiedo di poter avere almeno tre indizi. Sogghignando, accetta e mi dice che si chiama livertin. :-? Ma che cos’è ‘sto livertin?!?
Secondo indizio: mi dice che con il livertin si produce una famosa bevanda si preparano frittate e anche tisane. Mah?!?!?
Terzo ed ultimo indizio: scopro, con mio sommo piacere, che, sulle colline del Monferrato, il livertin cresce spontaneamente in aprile e maggio e che ricorda l’asparago, infatti è conosciuto anche come asparago selvatico (ma è incorretto).
Ahime, ho perso. Mi tocca lavare i piatti :-(

Dopo aver perso il primo round, mi vado a documentare e decido di vincere la partita ai fornelli preparando una frittata con il misterioso livertin.
Taglio a pezzettini una manciata di quest’erba, spezzetto un pò di erba cipollina (se non ho quella fresca uso quella secca); in una ciotola sbatto 4 uova con una manciata di parmigiano e l’erba cipollina.
Prendo una pentola antiaderente, metto un cucchiaio d’olio d’oliva ed aggiungo il livertin. Lo faccio rosolare un pò e poi lo copro con acqua. Appena si è consumata l’acqua, verso il contenuto della ciotola.
Giro la frittata con delicatezza e poi… buon appetito!
Ragazzi che bontà! Ha quel non so che di amarognolo che la rende deliziosa.

L’amarognolo del livertin è dato dalle sostanze amare contenute in esso oltre ad altri principi attivi tra i quali oli essenziali, tannini, sali minerali, flavonoidi che sono potenti antiossidanti e sostanze fitoormonali.
Tutte queste sostanze aiutano il nostro sistema nervoso a rilassarsi e quindi migliorano anche il nostro sonno.
In primavera, si attraversano momenti di “cambio di stagione” durante i quali possiamo soffrire d’insonnia, oppure, semplicemente, riposare male; un riposo insufficiente è causa di ulteriore stanchezza e può portare anche ad una riduzione delle difese immunitarie. In questi casi si può approfittare dell’effetto sedativo del livertin preparando in casa un infuso (potete trovare la ricetta qui). La stessa azione sedativa che aiuta il sonno, aiuta anche le donne che soffrono di dolori durante la sindrome pre-mestruale o durante il ciclo mestruale. Il livertin aiuta anche la crescita dei capelli rendendoli più robusti perché stimolano le funzioni metaboliche dei tessuti superficiali del cuoio capelluto.

Pur essendo una pianta, bisogna sempre far attenzione e quindi ne sconsiglio l’uso a tutti coloro che utilizzano farmaci che hanno attività antidepressiva, sedativa ed anticonvulsionante.

Il misterioso livertin non è altro che il nome, in dialetto piemontese, del luppolo. Papà ha giocato bene le sue carte, ma avrei perso lo stesso la scommessa perchè non l’ho comunque riconosciuto. Conoscere le proprietà delle piante e riconoscerle poi in natura non è proprio la stessa cosa. :-)

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