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Una delle piaghe che affligge il mondo dello Sport è senza dubbio quella del doping, problema venuto agli onori delle cronache per gli eclatanti casi di atleti professionisti di fama mondiale ma, ahimè, altresì diffuso anche (e soprattutto, purtroppo) tra gli amatori ed i dilettanti.

Non è raro per chi opera nel campo dell’alimentazione per gli sportivi sentirsi rivolgere domande o richieste di ‘pillole magiche’, integratori che annientano la fatica o additivi energetici che migliorino la prestazione in termini esponenziali.
Come spesso ho scritto nelle pagine di questo blog, non esistono soluzioni immediate per il raggiungimento di risultati atletici importanti: l’alimentazione, come l’allenamento, è un processo lento e costante e che porta al raggiungimento di obiettivi concreti e maturi solo grazie alla perseveranza ed alla costanza nel tempo.

Le forme di integrazione naturale che si utilizzano nello Sport ‘sano’ non sono altro che piccoli concentrati di sostanze normalmente reperibili in natura ma che vengono assunte in maniera più rapida per via del forte consumo, ad esempio, durante un allenamento o una gara: pensate – giusto per citarne uno, agli integratori salini che bisogna bere durante una maratona o quando la sudorazione e la perdita di sali minerali è elevata. Gli stessi sali si trovano comodamente nelle verdure, ma forse mangiare un’insalata mista quando si transita al ventesimo kilometro o tra un game di tennis e l’altro non è così comodo… :-)

A questo proposito Vi segnalo un interessante studio sociologico organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale, in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e coordinato dal prof. Daniele Scarscelli, ricercatore e sociologo.
Tale studio riguarda l’uso di integratori e farmaci per migliorare le prestazioni sportive da parte di atleti/e non professionisti/e nell’ambito della loro attività sportiva. Si tratta della prima ricerca sociologica che si pone l’obiettivo di studiare le pratiche di consumo di tali sostanze.
L’indagine online si pone l’obiettivo di raccogliere informazioni da un campione numeroso ed eterogeneo di atleti non professionisti (maggiorenni) che pratichino un’attività sportiva (individuale o di squadra) a livello agonistico.

Il questionario è assolutamente anonimo, può essere compilato in non più di 20 minuti ed è disponibile all’indirizzo http://survey.unipmn.it/index.php/549614/lang-it

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