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Incontrare Ivan Ljubicic per me è stata una grande esperienza: non solo per l’emozione di parlare dal vivo con una leggenda del tennis, ora allenatore e commentatore sportivo di Sky, ma anche e soprattutto per l’energia ed il carisma che questo grande campione riesce a trasmettere ai giovani ed ai tecnici che ascoltano in religioso silenzio le sue lezioni.

Come sempre per me l’argomento di conversazione principale è stata l’alimentazione degli sportivi e la sua importanza nella formazione e nella crescita di un campione e – come sempre mi accade quando ne parlo con atleti professionisti, la risposta sembra quasi scontata: “Il cibo è la benzina, l’alimentazione è fondamentale e deve essere quella giusta. Se metti la benzina sbagliata nella macchina, anche se hai una Ferrari non vai avanti”.

Ljubicic, oggi, lavora a fianco dei futuri campioni e forse per questo è il primo che sottolinea quanto la corretta alimentazione sia importante anche dal punto di vista della formazione dei giovani tennisti: “Secondo me, con i ragazzi giovani, è bene dare un’educazione alimentare più che una dieta ferrea. Fare capire cosa devono mangiare e perché è importante un alimento piuttosto che un altro. Saper mangiare bene faciliterà il passaggio ad una dieta più specifica quando diventerà un atleta.

Perchè l’alimentazione degli atleti deve cambiare? “Perché il metabolismo degli atleti cambia. La dieta data oggi, tra sei mesi può non andare più bene. Ogni persona è diversa. Personalmente non credo nel discorso di un’alimentazione generica che va bene per tutto e per tutti. Quindi, soprattutto ad alto livello, per fare una dieta precisa bisogna fare una serie di test approfonditi, specifici alla persona per capire esattamente cosa serve a quell’atleta. Per non parlare del fatto che gli atleti professionisti viaggiano molto e spesso, nei vari paesi, non si trovano cibi di qualità”.

Ivan, cosa pensi degli integratori che spesso vediamo usati, ed abusati, dagli sportivi? “Per quello che ho visto in giro, è un fenomeno da seguire con molta attenzione. Molti tennisti, a partire dai ragazzini ma anche atleti ad alto livello, pensano che risolvono i problemi con la supplementazione, come se fosse una bacchetta magica. Mentre l’integratore serve da supplemento appunto, supplemento ad una corretta alimentazione. Guarda, ti faccio un esempio: uno che mangia frutta prima di entrare in campo denota più sicurezza rispetto ad un altro che mangia la barretta o il cioccolato – psicologicamente, perchè dimostra di non avere bisogno di energie artificiose dell’ultimo minuto ma contribuisce in modo sano e regolare al suo fabbisogno energetico”.

E, invece, ripensando alla tua carriera di sportivo, se tu potessi cambiare qualcosa nella tua alimentazione di quando eri agonista cosa non rifaresti? “Io sono una persona che non ha mai bevuto, facevo fatica perchè mi dimenticavo. Non avevo lo stimolo della sete e ho sempre fatto fatica a ricordarmi. L’acqua è fondamentale e spesso viene sottovalutata. Non esiste il bere troppa acqua: se ne bevi di più vai in bagno. Meglio un’idratazione eccessiva che essere disidratati, altrimenti il corpo proprio non funziona. Bere bene, nei momenti giusti e la quantità giusta fa la differenza”.

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