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Settembre… è ora di tornare a scuola! Mentre ci prepariamo mentalmente per la lotta con la sveglia mattutina (aaghh!!!) e con i nuovi zainetti, facciamo qualche buon proposito di inizio anno (scolastico) anche per l’alimentazione – più energetica, più sana e se possibile anche più divertente.
Sì… anche più divertente perché i bambini si annoiano a mangiare la stessa colazione, lo stesso spuntino e la stessa merenda da settembre a giugno: se li vogliamo educare ad avere un’alimentazione sana e completa, come abbiamo visto nel post sulla Guerra a Tavola, dobbiamo anche metterci un minimo di fantasia (che stimola la curiosità del bambino, aiuta ad inserire cibi diversi e vince la resistenza del ‘non lo voglio, non mi piace‘).

Iniziamo dalla Teoria:

  1. Alto dispendio energetico = appetito.
    Scuola, lezioni, compiti, attività sportive, gioco… Tutte attività che richiedono energia e che quindi causano un sano (e corretto) appetito. Distribuite i pasti durante tutto l’arco della giornata per non fare arrivare i bambini al pranzo o alla cena con lo stomaco vuoto: colazione, snack mattutino, pranzo, merenda e cena. Avrete più energie per le attività e la digestione dei pasti sarà meno pesante, evitando il classico calo di zuccheri della tarda mattinata e del primo pomeriggio: maggiore energia = più rendimento a scuola e nelle attività.
  2. Il tempo è poco…
    … ma proprio perché la giornata è frenetica e ricca di attività, significa che avete bisogno di cibi energetici! Ma attenzione: energetici non vuol dire pieni di zuccheri e calorie. Un krapfen alla crema è sicuramente energetico e soddisfa l’appetito, ma dopo un’ora diventa un mattone nello stomaco e la tentazione di dormire sul banco sarà forte – per non parlare del fatto che quella sonnolenza è dovuta al processo metabolico che sta trasformando il krapfen in grasso… Cercate di mischiare fibre e proteine in modo appetibile ed avrete una riserva di energia ideale e facile da digerire.
  3. … quindi bisogna prepararsi in anticipo.
    Il mio allenatore di pattinaggio mi diceva sempre: “Se fallisci nella preparazione, preparati già al fallimento in gara“. La tentazione di prendere la prima cosa che capita quando i bambini hanno fame è grandissima – e, in genere, la prima cosa che capita è una merendina, le patatine o un dolce: non la scelta migliore. Pianificate gli snack già da quando andate a fare la spesa; pensate ad una serie di spuntini da preparare, magari fate anche una piccola lista pro-memoria da portare con voi quando andrete al supermercato e da aggiornare quando vi vengono nuove idee. L’alimentazione sana parte da voi: se a casa avete già una serie di snack pronti per essere realizzati i vostri bambini mangeranno meglio (e risparmierete di sicuro anche qualche euro…)
  4. Sano = nutriente?
    Non sempre. Certamente, soprattutto nel caso dei bambini, è necessario fare particolare attenzione che il cibo sia sano – ma non confondiamo i due concetti: il classico succo di frutta ‘naturale’ (100% solo frutta, etc.) è sicuramente sano perché contiene solo frutta e zucchero, che sono ingredienti naturali, senza ombra di dubbio. Ma tutta quella quantità di zuccheri (come per le bevande gasate) fornisce tante calorie e basta – e quindi non è molto nutriente.
  5. E la fantasia ?
    Coinvolgete i vostri bambini nella preparazione del cibo: è una lezione importante di responsabilità, ma anche di auto-sufficienza e vi aiuterà a far stabilire un rapporto con gli alimenti più sereno, evitando che quelli sani vengano visti solo come un’imposizione dall’alto e che pensino all’equazione cibo sano = cattivo, che si deve mangiare anche se non piace.
    Potete farlo come attività familiare (preparate i panini o le merende insieme, ad esempio) o anche come divertimento: una mamma mi ha raccontato che sulla falsariga di MasterChef junior si è inventata un gioco che consiste nel mettere una serie di ingredienti sulla tavola e far preparare le merende ai suoi due bambini in un intervallo di tempo cronometrato. La merenda che vince (il giudizio dei genitori-chef è insindacabile!) finisce nello zainetto – il trucco è selezionare gli ingredienti e variare ogni volta ma nel tempo mi ha confessato di aver sviluppato alcune malizie, tipo non mettere nessuna superficie spalmabile quando in tavola c’è la Nutella… :-)

Fine della teoria. E adesso, quindi, la pratica:

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