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Si vede che è arrivata la primavera – non solo per la classica visione bucolica delle piante fiorite e della pioggia di Aprile, ma anche perché nei parchi e nei campi si inizia a vedere la gente, soprattutto gli anziani dalle mie parti, che raccolgono le erbe selvatiche.
Sembra una cosa da poco, ma in realtà le erbe selvatiche commestibili come il tarassaco e la valerianella sono delle risorse importanti: hanno delle fantastiche proprietà, soprattutto depurative, sono frutto della selezione naturale e non della forzatura umana (quindi sono spontanee) e, se sapete riconoscerle, sono anche buone !

Prendiamo ad esempio il tarassaco o dente di leone o, come si chiama erroneamente qui in Piemonte, girasole – con la sua classica foglia a forma frastagliata con il fiore giallo: questi sono i giorni migliori per andare a raccoglierlo e farne una buonissima insalata. Proprio per il suo gusto leggermente amarognolo è amato dal nostro fegato e lo aiuta a purificarsi, disinfiammarsi e disintossicarsi. Favorisce anche l’eliminazione delle scorie attraverso la diuresi. Quindi, care amiche, è ora di un bell’infuso di tarassaco per aiutare la nostra ritenzione idrica… ;-)
Io che per esempio non amo particolarmente le cose amare, adoro il tarassaco in insalata con sopra l’uovo barzotto (la versione semi-dura dell’uovo sodo: tuorlo morbido e albume sodo) — anche se non arrivo fino a festeggiarlo come fanno in Alto Adige con “le settimane del dente di leone”.

Ma non c’è solo il tarassaco: durante la nostra passeggiatina in mezzo alla campagna troviamo anche la valerianella (o songino), insalata che costa cara nei sacchetti e che in questi giorni si trova cosi… spontanea. Anche lei lavora su reni e fegato come rinfrescante e depurativa, aiuta a rinforzare i capillari ed essendo ricca di vitamina C e ferro, aiuta anche in caso di anemia.

spugnole funghi morchellaSe poi aguzzate la vista potete addirittura incappare nei funghi Morchella, che dalle mie parti chiamano “springoli” in dialetto piemontese, ma anche conosciuti come Spugnole e che sono ottimi nei risotti o nelle frittate. Attenzione però perché vanno fatti bollire bene prima e mai mangiati crudi perché velenosi – e soprattutto non vanno confusi con le Gyromitra (la falsa spugnola).

Quindi, oltre ad aver fatto una bella camminatina abbiamo creato anche il nostro pranzo: insalata di tarassaco e valeriana con risotto ai funghi Morchella… Buon appetito!

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