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Sicuramente siamo famosi nel mondo per aver esportato la pizza, ma in realtà non abbiamo fatto conoscere al mondo solo quello: furono infatti proprio dei mercanti Italiani a portare in Europa per primi, proveniente dall’Oriente, lo zucchero.
Lo zucchero, di cui abbiamo già parlato anche in questo post, è uno degli alimenti più amati e odiati allo stesso tempo: amato dai bambini e dai golosi (e forse anche inconsapevolmente dai dentisti!), odiato dai medici e dai dietologi/nutrizionisti. Ma la vita, ahimè, ogni tanto ci riserva qualche amarezza e quindi bisogna addolcirla… come però?

Quale zucchero è meglio usare? Quello bianco o di canna? Fruttosio? La pastiglietta dolcificante? Ce ne sono tanti (troppi!) – vediamo di capire come funzionano. Innanzitutto ci sono due categorie di ‘zuccheri’: quelli naturali e quelli creati artificialmente.

I dolcificanti artificiali sono l’aspartame, l’acesulfame k, la saccarina e il sucralosio. Sono nati prevalentemente per dare un prodotto che potesse zuccherare senza alzare la glicemia, soprattutto per le persone che soffrono di diabete. Oggi, visto che zuccherano fino a 600 volte più di quello bianco, vengono utilizzati prevalentemente nelle bibite e prodotti dietetici. I dolcificanti naturali, invece, derivano dalla barbabietola da zucchero, dalla canna da zucchero, dalla frutta e dal miele. Da questi alimenti vengono estratti il saccarosio (quello comune da tavola che conosciamo), il fruttosio e quello di canna.

In genere, ormai mi conoscete, il naturale è sempre meglio dell’artificiale… Ma sugli zuccheri bisogna fare qualche precisazione: lo zucchero bianco in realtà non è bianco ma viene ‘sbiancato’ attraverso varie trasformazioni che lo deprivano di sostanze nutritive importanti. Il risultato è che, per poter colmare le sue carenze vitaminiche e minerali, crea dei disequilibri interni soprattutto a livello intestinale e pancreatico – oltre a creare, come ben sappiamo, dipendenza. Diciamo quindi che lo zucchero bianco sarebbe da sostituire…. ma con cosa?

Una valida alternativa è il fruttosio: dolcifica di più della versione bianca e ha un indice glicemico più basso. A differenza di quello bianco, inoltre, viene impiegato dal corpo per creare il glicogeno nel fegato. Quindi, ottimo il fruttosio – ma sempre con moderazione.

Altra valida alternativa è lo zucchero di canna. a patto che sia quello “vivo” (anche detto ‘integrale’). Attenzione ai falsi d’autore! Alcuni zuccheri di canna sono semplicemente zuccheri bianchi colorati con E150c = caramello ammoniacale (leggere sempre bene l’etichetta) oppure sono lavorati (sbiancati) e quindi la lavorazione diminuisce le sue proprietà. Il vero zucchero di canna integrale (vivo) è di colore marrone SCURO, è meno calorico, dà meno problemi di carie e ha molte più vitamine e minerali rispetto ai suoi colleghi.

In sintesi, quindi: sostituite lo zucchero bianco con lo zucchero di canna “vero” o il fruttosio ma ricordatevi sempre di usarlo con parsimonia!!!

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