Il cibo fresco è sempre la nostra prima scelta – ma purtroppo non è l’unica… Ogni tanto dobbiamo comprare qualcosa di confezionato che quasi sicuramente contiene degli additivi. Vediamo bene cosa sono e come imparare a distinguere quelli sani da quelli un po’ meno sani…

Quando per esigenze di tempo siamo costretti a comprare cibi preparati o lavorati, inevitabilmente troveremo nel nostro piatto degli additivi.
Gli additivi sono una necessità irrinunciabile per la produzione industriale del cibo: servono per preparare e conservare – e anche per colorare e quindi rendere più attraente il prodotto.
Se leggete un’etichetta, li trovate elencati con dei nomi difficili e con la lettera E seguita da dei numeri.

Ma cos’è un additivo? Un additivo è una sostanza con o senza valore nutritivo, per migliorare colore, consistenza, sapore o periodo di conservazione e non sono da confondere con le sostanze che danno aroma.
Nell’Unione Europea gli additivi sono regolamentati e tenuti sotto controllo, infatti la lettera E prima del numero si riferisce proprio alla classificazione UE che ne limita anche utilizzo e dosaggio.

Classificazione degli Additivi (E):

100 al 199: indica i coloranti.

200 al 299: indica i conservanti.

300 al 399: gli antiossidanti ed i correttori di acidità.

400 al 499: addensanti, stabilizzanti ed emulsionanti.

500 al 599: regolatori di acidità.

600 al 699 esaltatori di sapidità.

900 al 929: cere, glasse ed agenti ausiliari.

930 al 949: gas per confezionamento.

950 al 969: dolcificanti.

1100 al 1599: tutte le altre sostanze.

Ora, non tutti questi numeri sono dannosi o di natura sintetica. Ci sono anche gli additivi naturali come i coloranti naturali tipo la clorofilla (E140) o la Curcuma (E100) oppure la vitamina C (E300) nota per le sue proprietà antiossidanti.
Altri però sono da tenere sotto controllo, tipo l’aspartame E951, un dolcificante molto discusso, sospettato di essere cancerogeno e per cui si consiglia una Dose Giornaliera Accettabile pari a 40 mg/kg peso corporeo.
Quindi: se per controllare il vostro peso bevete quelle bevande LIGHT con aspartame e prendete il caffè con quel dolcificante DIETETICO (aspartame), fate subito due conti e controllate di essere nel limite!

Allora come dobbiamo fare?
E’ semplice: più un prodotto è colorato, lavorato o elaborato, maggiore è la possibilità che contenga molti additivi.

  1. Quando comprate, leggete l’etichetta e scegliete solo prodotti con pochi additivi.
  2. Variate, variate, variate: gli additivi in piccole dosi non sono pericolosi, mentre un particolare additivo in dosi elevate potrebbe esserlo.
  3. Riducete al minimo il consumo di prodotti industriali fortemente trasformati come dolci, biscotti e caramelle che sono ricchissimi di coloranti ed additivi in genere.

Mi raccomando: mangiare naturale è sempre la scelta migliore!

1 Comment

  • Posted 10 Aprile 2019 2:52 pm
    by Fabrizio

    Bene bene, ed io che supponevo che la E significasse che i contenuti fossero prodotti in un Europa. Informazioni memorizzate, starò molto attento agl’additivi contenuti nei cibi confezionati. Grazie

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copyright © 2019 Vanessa Pigino | Consulente Nutrizionale | P.IVA 02582440026